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pubblicato il 24 Settembre, 2010

Di seguito i RISULTATI PROVVISORI che sono stati raccolti dai seggi per le elezioni delle rappresentanze del personale tecnico-amministrativo in Senato Accademico.

Giancarlo Di Santi, il candidato da noi sostenuto, è stato confermato per il 2^ mandato.

Ringraziamo i lavoratori che con il loro sostegno – sganciato da ogni compromesso politico e di potere – hanno dato dimostrazione di aver compreso e sostenuto il nostro lavoro e i nostri programmi.

I dati definitivi saranno pubblicati dall’ Amministrazione sulla pagina web dell’ateneo.

Elezioni Senato Accademico 2010: dati provvisori.

Candidato Amm. Medicina Scienze Ingegneria Economia Lettere TOT.
DI SANTI 54 30 21 7 9 14 135
MOSCONI 34 24 6 7 14 6 91
PERRI 69 31 28 14 1 8 151
POSCA 68 30 24 5 2 3 132
STELITANO 86 52 10 45 25 16 234
NULLE 17 4 4 6 2 / 33
BIANCHE 2 3 1 1 / / 7
CONTE. / / / / / / /

TOTALE VOTANTI                                               783

 SENATO ACCADEMICO 2010-2013

ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE

DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO

 

Il 22 e 23 settembre si voterà per rinnovare la rappresentanza del personale in Senato Accademico.

Come sindacato chiediamo ai lavoratori di confermare il sostegno dato a  Giancarlo Di Santi nelle precedenti elezioni.

Alla fiducia accordata, Giancarlo ha risposto in questi anni con un  un impegno costante e coerente volto a rappresentare tutto il personale, al di là delle singole appartenenze.

Pur considerando il contesto e gli ambiti di concreto intervento, i lavoratori hanno potuto verificare il lavoro svolto attraverso la lettura dei resoconti delle sedute del Senato (vedi: http://www.www-2022.usb.uniroma2.it/).

Invitiamo dunque tutti a partecipare alle elezioni, perchè le occasioni di espressione  democratica debbono essere sempre valorizzate. 

  COMUNICATO AL PERSONALE 

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pubblicato il 16 Settembre, 2010

RdB-USB  Università  esprime la posizione sindacale sui tentativi di ricatto che stanno emergendo dalle università nei confronti dei più deboli.
Come facilmente prevedibile, nel mondo del lavoro si estende il metodo Marchionne: sotto ricatto occupazionele, lavora  solo chi si sottomette alle “nuove regole”; regole  imposte unilateralmente, senza contrattazione e con la forza.
Va sottolineato che tale arretramento sul piano dei diritti dei lavoratori può avvenire anche per la complicità di alcune forze sindacali che, evidentemente, hanno operato  scelte diverse che poco hanno a che fare con la tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori.
 

L’ANNO ACCADEMICO NON PUO’ COMINCIARE

 Respingiamo il metodo Marchionne dall’Università Pubblica

 

Nei giorni scorsi, il Senato Accademico dell’Università di Bologna ha deciso di porre un ultimatum ai ricercatori che protestano: o accettano di tenere i corsi per avviare l’anno accademico oppure si farà a meno di loro.  E’ il metodo Marchionne che fa il suo ingresso negli atenei.

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pubblicato il 9 Settembre, 2010

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