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20 ANNI DI SACRIFICI POSSONO BASTARE

ADESSO PAGHI CHI NON HA MAI PAGATO!

Dopo aver causato milioni di cassaintegrati, disoccupati e precari nel settore privato, la crisi arriva prepotentemente nel settore pubblico chiamato di nuovo ad assumere il suo tradizionale ruolo di bancomat dei Governi.

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pubblicato il 26 Maggio, 2010

MA C’E’ CHI LA CRISI LA PAGA  E ….CHI NO!!

  • RICEVIAMO E DIVULGHIAMO UN DOCUMENTO DEI COBAS che invitiamo a leggere: I TETTI E I DIVIETI DI CUMULO DEVONO VALERE PER TUTTI. (…Facciamo alcune proposte che si legano fortemente alla diseguaglianza profonda nella distribuzione della ricchezza tra ceti dirigenti e perciò benestanti e ceti sottomessi e perciò indigenti. Partiamo dalla constatazione che ciò che è legittimo e perfettamente tollerabile per i primi, diventa illegale e “immorale” per i secondi….)

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La nuova confederazione parte con un fitto calendario di iniziative di lotta.

Oltre 600 delegati, di tutti i settori del mondo del lavoro e provenienti da ogni parte d’Italia, hanno scelto di dare vita alla USB, Unione Sindacale di Base, la nuova confederazione varata questa mattina al Teatro Capranica di Roma.

pubblicato il 20 Maggio, 2010

Il giorno seguente le Assemblee tenutesi negli Atenei, il 19 maggio c’è stato il presidio di fronte al Senato della Repubblica che ha visto la partecipazione di delegazioni tra tutte le componenti universitarie provenienti da moltissime università. Nutrita la presenza da Tor Vergata, in particolare si è fatta sentire la protesta dei ricercatori.

Però: se il 18 maggio l’assemblea nel nostro ateneo ha dato come esito un documento collettivo e l’acquisizione del comunicato dei Ricercatori delle Università del Lazio; se l’Assemblea di Tor Vergata è stato un esempio di democrazia partecipata, terminata con l’occupazione simbolica del Rettorato, non altrettanto si può dire della manifestazione in piazza.

E non possiamo esimerci, come RdB, dal commentare quanto avvenuto davanti al Senato, come del resto hanno fatto altri sindacati e associazioni dei docenti, prima sconcertati e poi assai irritati per il blitz della CGIL.

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