Un “NI” dal Relatore agli emendamenti presentati da RdB PI
Questa mattina una delegazione della RdB Pubblico Impiego è stata ricevuta dalla VII Commissione del Senato per approfondire le proposte presentate il 26 gennaio scorso sulla legge della riforma dell’Università, il cosiddetto DDL Gelmini.
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Questa mattina una delegazione della RdB Pubblico Impiego è stata ricevuta dalla 7ª Commissione del Senato. L’audizione ha avuto come oggetto il disegno
di riforma dell’Università, il cosiddetto DDL Gelmini, al quale la RdB ha confermato le proprie critiche, ritenendo che tale disegno peggiori nel breve e lungo periodo la condizione e la prospettiva del sistema universitario italiano.
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La convocazione per il giorno martedì 9 febbraio 2010 rappresenta per noi una vera e propria provocazione, in quanto disattende completamente tutte le motivazioni per le quali si era insistentemente chiesta una contrattazione decentrata, unitariamente agli altri sindacati.
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Nell’ultima seduta di Senato Accademico è stato approvato il Bilancio di Previsione per il 2010 con la sola astensione di Giancarlo Di Santi. Le motivazioni sono illustrate nell’informativa che trasmettiamo allegata a questo messaggio, unitamente alla Relazione Politica del Rettore e Relazione Tecnica del Direttore Amministrativo per completezza di informazione.
Dal punto di vista finanziario, per il 2010 anche nel nostro ateneo si prospetta una situazione assolutamente negativa: è un bilancio di tagli che colpisce tutto e tutti e in particolare il personale tecnico-amministrativo.
Già si è a conoscenza che il Governo destinerà maggiori risorse alle università per ripianare i bilanci in deficit, anche se non saranno recuperati a pieno i tagli della legge 133.
Nell’eventualità che arrivino le nuove risorse, il Bilancio 2010 è strutturato con una seconda previsione cosiddetta “in programmazione”; ma la prassi “dei due pesi e due misure” fa sì che in programmazione ai docenti sarà riconosciuto l’incremento automatico dei loro stipendi bloccati da alcuni anni, mentre per il personale è in previsione una ulteriore decurtazione del salario accessorio con il versamento all’erario del secondo taglio del 10% dei fondi destinati alla contrattazione integrativa imposto dal decreto Brunetta (il primo taglio è stato applicato per il salario accessorio del 2009) .
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