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pubblicato il 29 Gennaio, 2007

Trasmettiamo in allegato il testo completo della proposta per il Regolamento per le Progressioni Verticali, concordato in Commissione Tecnica. Il documento, finché non sarà sottoscritto tra le parti in contrattazione decentrata, non è da considerare definitivo.

La trattativa decentrata si terrà probabilmente il 7 febbraio.

Buona parte delle richieste avanzate dalla rappresentanza sindacale in Commissione Tecnica è stata accettata. Per la categoria EP il peso decisionale dell’amministrazione è stato più rilevante.

Tra gli elementi significativi del Regolamento sottolineiamo:

  • l’applicabilità della legge 808/77 che permette, nella (sola) fase di la partecipazione alla selezione, la ricostruzione di carriera con riconoscimento dell’anzianità necessaria (cinque anni nella categoria) ai lavoratori che non hanno il titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno (vedi 63/bis);
  • le prove, il punteggio ripartito tra le prove pratiche e i titoli, i punteggi assegnati ai titoli sono differenziati per categoria;
  • nell’ambito dei titoli: per la valutazione dell’anzianità di servizio sono riconosciuti gli anni di lavoro prestati presso altre università o amministrazioni pubbliche, anche a tempo determinato. In sostanza tale riconoscimento ha gli effetti di una sorta di ricostruzione di carriera.

I titoli formativi hanno un peso relativamente contenuto, poiché non conseguenti a una programmazione formativa regolamentata, come previsto dal CCNL (da anni la RdB richiede la programmazione e un regolamento d’ateneo per i crediti formativi!!);

  • i titoli sono valutati e comunicati agli interessati prima della prova pratica;
  • la graduatoria rimane aperta per due anni. Tutti saranno inseriti in graduatoria secondo il punteggio finale conseguito, I lavoratori – comunque – dovranno fare i conti con i numeri esigui dei posti decisi dall’amministrazione, poiché i vincitori saranno tanti quanti i posti disponibili.

Sottolineiamo che il Regolamento prevede l’indizione di bandi suddivisi per categoria e aree professionali (amministrativa, tecnica, socio-sanitaria, elaborazione dati e bibliotecaria).

Per la serie “i regolamenti sono fatti per non essere applicati”, l’amministrazione per il prossimo, e primo, procedimento di verticalizzazione ha proposto l’indizione di un bando unico. La rilevanza delle conseguenze, sia positive sia negative, non è di poco conto, Essendo i posti ridottissimi, rimarrebbero escluse alcune aree (come per gli EP). Con una unica graduatoria si risolverebbe il problema nell’ “eventualità” (??) di un successivo allargamento dei posti. Tale procedura “fuori regolamento”, secondo questa O.S, pone, però, dubbi di trasparenza o chiarezza tra i lavoratori. Il bando unico da eccessiva discrezionalità all’amministrazione, senza garanzie per un numero minimo (ma sicuro) di posti per quelle aree storicamente penalizzate in precedenti procedure di passaggio di carriera.

Gli RSU-RdB hanno proposto come mediazione la soluzione di bandire i posti per almeno due macro-aree (amministrativa-bibliotecaria e elaborazioni dati-tecnica-sociosanitaria). Tale proposta pare non abbia convinto nessuno.

Crediamo che tutta la questione debba essere discussa con i lavoratori per avere, come RSU, un mandato certo.

RdB-CUB Università Tor Vergata

pubblicato il 11 Dicembre, 2006

Tavolo tecnico per la definizione del Regolamento per le Progressioni Verticali

Dopo i risultati costruttivi raggiunti nei primi incontri, avevamo deciso di sospendere l’informazione poiché le successive riunioni sono risultate inconcludenti.

I motivi sono vari, tra cui la decisione della parte amministrativa di presentare una propria proposta per la definizione dei titoli e relativi punteggi (ripartendo anche dalla categoria C, già definita !!). L’originale proposta si è rivelata uno stralcio del Regolamento in vigore presso “La Sapienza”, che mal si raccorda con la parte di Regolamento già definita nelle precedenti riunioni, a “Tor Vergata”.

Per di più alcune diversità tra le posizioni espresse dalla parte sindacale, discusse direttamente nelle riunioni anziché prima al suo interno, a parer nostro, non hanno favorito risultati costruttivi. Su insistenza delle nostre RSU, prima dell’ultimo incontro si è tenuta una riunione sindacale per tentare di portare a sintesi le varie posizioni. Non tutti, però, erano presenti. Alcuni di questi, in sede di tavolo tecnico, pur conformandosi alle posizioni della maggioranza riguardo la valutazione di alcuni titoli, (anche noi su alcune questioni abbiamo delle perplessità) hanno rimandato le conclusioni alla contrattazione decentrata. In tale sede, con il parere del delegato del Rettore, si dovrebbe approvare in via definitiva la proposta di Regolamento.

In ogni caso, le numerose richieste pervenute dai lavoratori, interessati anche alle dinamiche e ai contenuti delle decisioni prese nelle varie riunioni, ci hanno confortato e indotto a riprendere l’informativa sindacale. In questo modo i lavoratori hanno la possibilità di intervenire “durante” e non solo “dopo”.

Per maggiore chiarezza precisiamo che, considerata la situazione, non è detto che la versione data oggi sarà, poi, quella definitiva.

Sono confermati, dunque, i principi per l’accesso alla selezione e la tipologia delle prove selettive indicate nei precedenti comunicati. Nell’ultima riunione del 6 dicembre sono stati definiti i titoli valutabili per l’accesso alla cat. C (con alcune modifiche apportate alla precedente versione) e alla cat. D.

Per l’accesso alla cat. C: per il colloquio sono assegnati punti 30 e per i titoli punti 70, suddivisi con le seguenti modalità:

  • per l’anzianità di servizio un massimo di punti 60:
    • § punti 1,5 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato anche a tempo determinato in enti del comparto Università
    • § punti 0,50 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato anche a tempo determinato nella P.A
    • § punti 0,25 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro prestato alle dipendenze di aziende o imprese private; e/o collaborazioni co.co.co. svolte all’interno dell’ateneo
  • per il titolo di studio (richiesto per l’accesso all’esterno) massimo punti 3
  • per il curriculum autocertificato e titoli professionali massimo punti 5
  • per l’attività formativa o di aggiornamento professionale massimo punti 2
    Per l’accesso alla cat. D: per il colloquio sono assegnati punti 50 e per i titoli punti 50, suddivisi con le seguenti modalità:
  • per l’anzianità di servizio un massimo di punti 38:
    • punti 1,25 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato anche a tempo determinato in enti del comparto Università nella categoria C o nei profili in essa confluiti
    • punti 1 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, in enti del comparto Università nella categoria B o nei profili in essa confluiti
    • punti 0,50 ogni ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, nella categoria corrispondente alla cat. C prestato nella P.A
    • punti 0,25 ogni 6 mesi di servizio o frazione superiore o uguale a 3 di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, nella categoria corrispondente alla cat. B; e/o collaborazioni co.co.co. svolte all’interno dell’ateneo
  • per il titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, massimo punti 4
  • per il curriculum autocertificato massimo punti 6
  • per l’attività formativa o di aggiornamento professionale (certificata e attinente l’attività svolta) massimo punti

Nella prossima riunione, fissata per il 12 dicembre, saranno definiti i titoli per l’accesso alla categoria EP. Si dovrebbe procedere anche alla modifica di alcuni punti del restante articolato. Vi è la necessità di renderli coerenti con i principi e i contenuti già introdotti che, per maggiore chiarezza, avremo modo di spiegare nei dettagli.

RdB-CUB PI

Università Tor Vergata

 Riprendo l’attività di informazione sugli argomenti trattati in Senato Accademico, al fine di rendere partecipi i colleghi di alcune decisioni che presumo di loro interesse.

E’ facile intuire che in quel particolare consesso non sempre si riesce ad avere spazio per svolgere dignitosamente il ruolo di rappresentanza del personale tecnico amministrativo.   Nonostante il contesto sfavorevole, la perseveranza e una buona dose di iniziativa a lungo andare possono produrre piccoli  risultati.

 Nell’ultima seduta del Senato è stato modificato lo Statuto e il Regolamento Elettorale negli articoli che regolamentano il peso del voto del personale tecnico amministrativo per le elezioni del Rettore.  In campagna elettorale, il Rettore aveva rilevato l’opportunità di equilibrare il peso tra il voto del personale e quello degli studenti, aumentati considerevolmente negli ultimi anni. Il loro voto è espresso dal Consiglio degli Studenti, composto da circa 120 eletti nei vari organismi statutari.

In una seduta, prima dell’estate, ho sollecitato il Rettore a mantenere l’impegno.

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Giovedì 28 settembre le rappresentanze sindacali sono state convocate ad un “tavolo tecnico” per la discussione del Regolamento per le progressioni verticali, su un testo proposto dall’amministrazione. L’approvazione del Regolamento, previsto nell’ipotesi di accordo integrativo sottoscritto a giugno, è propedeutica all’emissione del bando.

Come RSU-RdB abbiamo già inviato anche in varie occasione, tra cui nell’ultima contrattazione decentrata, una serie di osservazioni dirette a modificare il testo proposto dall’amministrazione. Le proposte puntano essenzialmente ad un allargamento degli aventi diritto all’accesso per le selezioni tramite l’applicazione della norma contrattuale che, con la ricostruzione di carriera, permette di raggiungere il limite dei cinque anni di anzianità nella categoria; ad una maggiore trasparenza nelle procedure con l’individuazione nel Regolamento dei titoli e dei punti ad essi assegnati; ad una valutazione dei titoli effettuata e portata a conoscenza degli aventi diritto alla selezione prima della prova pratica; a una maggiore incidenza dei titoli rispetto alle prove selettive in conformità ai principi e finalità delle selezioni, ossia il riconoscimento della anzianità, professionalità ed esperienza acquisita dal dipendente.

Anche se il confronto è stato complesso, con momenti critici e posizioni di resistenza, é apparso evidente che il testo in discussione non era da considerare blindato. La parte amministrativa, che ha visto dopo anni di assenza la presenza del Direttore Amministrativo, si è mostrata disponibile a discutere tutte le osservazioni e a recepire buona parte delle richieste che, durante la lettura del testo, sono state avanzate dalla parte sindacale.

Per la programmazione delle assunzioni è stata tolta la frase che introduceva il principio delle progressioni verticali espletate annualmente, secondo la determinazione annuale dei posti liberi, al fine di rendere aperte le graduatorie. La decisione sui termini della graduatoria è stata rinviata, però, al momento della discussione dell’apposito articolo.

I titoli saranno valutati e portati a conoscenza degli interessati prima della prova pratica. Per i requisiti di accesso alla selezione per la cat. D e EP, il titolo di studio richiesto è stato unificato nell’unica voce di “laurea”, per ovviare alle diverse denominazioni, attribuite con le riforme degli ordinamenti didattici. E’ stata aggiunta la sola ed eventuale abilitazione per l’accesso a particolari professionalità. In assenza di titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno, per il raggiungimento dell’anzianità prevista è stato inserito nell’articolato un nuovo punto che prevede l’applicazione della norma contrattuale ai fini della ricostruzione di carriera. Rimane per adesso controversa la possibilità che l’anzianità ricostruita sia valutabile anche come titolo, oltre che per l’accesso. Noi riteniamo che possa essere valutata con un valore inferiore a quello attribuito al servizio prestato presso l’università: questa soluzione darebbe una risposta all’esigenza di equità sollevata dall’amministrazione.

I membri interni alle Commissioni saranno individuati tra i dirigenti e funzionari dell’amministrazione, mentre sono stati esclusi i docenti e i dipendenti che ricoprono cariche elettive.

Dopo quasi quattro ore di discussione, è stata aggiornata la seduta ad una data che non è stata del tutto definita (forse il 12 ottobre) a causa di diversi impegni già presi dai presenti.

Nella prossima seduta si entrerà nel merito della valutazione dei titoli, oltre che del peso attribuibile ai titoli (tra cui l’anzianità) e alle prove, dopodiché potremo fare considerazioni e valutazioni definitivi.

RdB-CUB Università Tor Vergata