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pubblicato il 12 Novembre, 2015

sciopero 20 novembre

USB Università aderisce

allo SCIOPERO GENERALE DEL LAVORO PUBBLICO

VENERDÍ 20 NOVEMBRE

MANIFESTAZIONI A ROMA,  MILANO,  NAPOLI      

      Per:

  • contratti con aumenti veri, salari, reddito e pensioni adeguati
  • difendere il welfare: l’istruzione, la previdenza e la sanità pubblica
  • contro le privatizzazioni e per il diritto all’abitare
  • per rivendicare la nostra dignità e per un modello sociale solidaristico
  • l’affermazione dei diritti e della democrazia

Dopo 6 anni di blocco del rinnovo contrattuale e riduzione progressiva del salario accessorio, la  manovra finanziaria, che a fatica Renzi sta sottoponendo al Parlamento, ha stanziato fondi per una media di 5 € mensili di aumento. Neppure sufficienti a coprire l’indennità  di vacanza contrattuale percepita dal 2010 in assenza di rinnovo contrattuale. Traducendo, significa che tre milioni di Dipendenti Pubblici continueranno a non avere  aumenti contrattuali nel prossimo triennio, in attesa di un contratto che servirà più che altro ad introdurre regole più rigide della Brunetta per estromettere una buona parte del personale dal salario accessorio. 

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pubblicato il 12 Novembre, 2015
la salute non è un privilegioCOMUNICATO STAMPA
 

#RENZINUOCEALLASALUTE

 

SANITÀ LAZIO: 16 NOVEMBRE GIORNATA DI MOBILITAZIONE REGIONALE

 

20 novembre sciopero generale dei lavoratori pubblici
 
“Renzi nuoce gravemente alla salute”: sarà questo il titolo  della giornata di mobilitazione regionale sul tema della sanità indetta nel Lazio per il 16 novembre dall’USB P.I. insieme ad altre realtà sociali e territoriali.
La giornata di mobilitazione, che si inserisce nell’ambito della campagna nazionale lanciata dall’USB in difesa del welfare, proseguirà nei mesi successivi anche dinanzi ad altre strutture ospedaliere e si colloca nel percorso che il prossimo 20 novembre vedrà lo sciopero generale di tutti i lavoratori pubblici.
Quella del 16 novembre sarà anche una giornata e di informazione rivolta a tutti i cittadini sui recenti provvedimenti governativi in materia di sanità. Infatti, mentre il Censis ha già rilevato che  ben il 40% della popolazione rinuncia a curarsi a causa dei ticket e delle liste d’attesa, il governo Renzi, obbedendo ai diktat dei tecnocrati dell’Unione Europea e agli interessi privati nella sanità e nei servizi essenziali, taglia 208 esami diagnostici e di laboratorio,  definanzia circa 2,5 miliardi del Fondo sanitario nazionale e taglia ben 17 miliardi alle Regioni dal 2017 al 2019, gravando inevitabilmente sulla sanità pubblica che, come è noto, assorbe l’80 percento dei bilanci regionali.

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il palazzo degli incarichi foto0I CRITERI PER GLI INCARICHI DI RESPONSABILITA’:

CON RISPETTO PER TUTTI

 
Nonostante gli sforzi di questa Amministrazione, volti ad un reale cambiamento dell’Ateneo, constatiamo che ancora una volta i risultati ci appaiono deludenti, poiché privi di quella trasparenza necessaria e tipica, fondamentale in ogni selezione volta al reclutamento del personale.

Nella seduta di contrattazione del giorno 15 ottobre abbiamo discusso di avvisi per gli incarichi di responsabilità, criteri di accesso e indennità.

In realtà l’ordine del giorno non prevedeva l’argomento: si sarebbe dovuto parlare dei criteri di mobilità del personale, di affari sociali,  ma non è stato così. 

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RIPRENDONO LE ATTIVITADOPO LA PAUSA ESTIVA, RIPRENDONO LE  ATTIVITA’:

CERTIFICATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO 2015, ORA AFFRONTIAMO IL BANDO PER LE PROGRESSIONI ORIZZONTALI

 

Riprendiamo l’€™informativa USB con la notizia che il prorettore prof. Decastri ha inviato alle rappresentanze sindacali la bozza del bando per le progressioni orizzontali, invitandoci ad individuare una data, tra quelle da lui indicate, per l’€™incontro di contrattazione sindacale in cui vaglieremo il testo del bando.  Quasi tutti hanno dato disponibilità  per il 30 settembre, qualcuno non può prima dell’8 ottobre.

In base all’€™accordo integrativo, le procedure dovrebbero concludersi entro il 31 ottobre e le questioni che dobbiamo affrontare sono ancora tante (in allegato la nota di sollecito di USB).

Sottolineiamo che la delegazione USB ha firmato l’€™accordo con riserva; dubita che il prossimo anno, con la realizzazione del progetto di valutazione delle prestazioni, la maggioranza dei lavoratori possa subire una riduzione del salario, a favore di pochi. Al momento non si profilano condizioni che favoriscano maggiori risorse per i “€œpremi”€ ai più meritevoli, tra l’€™altro individuabili con criteri €œoggettivi€ che tutti noi sappiamo scarsamente realistici nel sistema universitario (in allegato il contratto intregativo 2015 e la dichiarazione a verbale di USB).

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