Il Professor Monti nel suo discorso di fine anno con la sua “educata arroganza” ci ha raccontato quanto di buono ha fatto per il paese in questi ultimi 13 mesi salvandoci dalla bancarotta e con la sua agenda ha disegnato un futuro da incubo per la prossima legislatura.
A noi non piace la sua nuova agenda e ci opporremo a qualsiasi progetto di continuità con la sua azione che dovesse emergere in ambito sociale dal nuovo governo. Che sia Monti o meno a guidare un tale governo.
Un’altra è l’agenda che serve al paese, ai lavoratori, ai disoccupati, ai precari e ai pensionati.
In queste settimane che ci separano dalle elezioni politiche che decideranno se il “montismo” che sta colpendo pesantemente i lavoratori sopravviverà allo stesso Monti, USB ha costruito insieme ad altri soggetti sociali un’Agenda anti austerità: pochi punti chiari e radicali attraverso i quali filtrare le proposte elettorali che emergeranno dalle forze politiche in questa campagna elettorale.
Siamo un sindacato e quindi, pur esprimendo senza timori e senza timidezza ciò che pensiamo come abbiamo sempre fatto, non possiamo e non vogliamo dare indicazioni su chi votare o se votare: crediamo che i nostri iscritti e più in generale tutti i lavoratori, i precari, i disoccupati e i pensionati sappiano giudicare e valutare ciò che è meglio per loro.
Un’Agenda che esprime quindi posizioni, le nostre posizioni, sui principali argomenti e temi che dovrebbero essere alla base del programma politico di chi intendesse richiedere il consenso popolare.
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AGGIORNAMENTI
Molti colleghi ci chiedono notizie sulla firma definitiva dell’accordo integrativo 2012.
A buon ragione, osserviamo, dato che siamo arrivati alla fine dell’anno e siamo ancora alla preintesa: tra il personale è tangibile il malcontento o comunque un senso di sfiducia.
La scorsa settimana – informalmente – l’Amministrazione ha comunicato alle rappresentanze sindacali che i Revisori dei Conti avrebbero approvato la parte normativa della preintesa (apprezzando il carattere del tutto straordinario dell’accordo..!!), ma con riserva di certificazione definitiva, in attesa delle spiegazioni o controdeduzioni che l’Amministrazione avrebbe dovuto fornire ad un dirigente del MEF che aveva segnalato alcune divergenze circa alcuni passaggi nella procedura seguita per la costituzione del fondo accessorio 2012. Precisiamo che questo costituisce l’atto iniziale ed inderogabile che avvia la successiva fase di distribuzione del fondo (tramite l’approvazione dell’accordo integrativo).
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I LAVORATORI DEL POLICLINICO TOR VERGATA IN LOTTA OCCUPANO LE STANZE DELLA DIREZIONE GENERALE
Ieri mattina, 6 novembre ’12, presso il Policlinico Tor Vergata si è tenuta una gremita assemblea del personale, indetta dalle RSU dell’Azienda e della Fondazione PTV, con l’intento di unire il fronte dei lavoratori delle due diverse strutture gestionali. Pubblico e privato che si fondono in un unicum veramente eccezionale nel panorama dei policlinici universitari.
L’assemblea a cui ha partecipato anche USB, dopo una partecipata discussione sulle ricadute penalizzanti per i lavoratori e per l’assistenza, causate dalle scelte gestionali del PTV oltre che dai tagli del governo, ha deciso di occupare i locali della Direzione Generale per un confronto diretto circa le richieste avanzate da tempo dai rappresentanti sindacali e dai lavoratori. Stante l’assenza del Direttore Generale, i lavoratori hanno presidiato i locali in attesa di una risposta per la data dell’incontro, che alla fine è stato fissato per lunedì prossimo.
Una sintesi delle richieste delle RSU e dei lavoratori e, di seguito, un comunicato di USB a sostegno delle loro lotte:
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VOGLIAMO I NOSTRI SOLDI …
MA A QUALE PREZZO POSSIAMO OTTENERLI??
dovete avere fiducia!…
Lo ha chiesto l’amministrazione ai sindacati e dunque ai lavoratori, nel presentare in contrattazione l’ultima versione dell’accordo integrativo 2012.
Una ipotesi d’accordo “contrattato” con i revisori dei conti, anziché con le rappresentanze sindacali. Le quali sono state convocate solo per sottoscrivere un testo che per l’Amministrazione deve, invece, ritenersi “blindato”, cioè immodificabile.
Tra l’altro occorre firmare con molta fretta. Poiché siamo alla fine del 2012 e disponiamo di solo due mesi per realizzare un “progetto finalizzato: mappatura dei processi”, divenuto improvvisamente (??) parte discriminante dell’intero accordo.
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