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pubblicato il 10 Luglio, 2012

   NOTIZIE DALLA CONTRATTAZIONE

Le notizie più o meno allarmanti o quantomeno incerte che circolano in ateneo sulla contrattazione e sul blocco di parte del salario accessorio dal mese di luglio, ci hanno convinto sull’opportunità di diffondere a tutti l’informativa e la documentazione che abbiamo inviato ai soli iscritti.

 Riguardo alle responsabilità invocate da qualcuno, ci teniamo a informare che, nella riunione tra i sindacati tenuta dopo l’abbandono da parte del delegato del Rettore, prof. Vallebona, è stato proposto di anticipare la riunione sindacale a venerdì mattina, dato che i confederali per giovedì mattina avevano già un impegno comune fuori dell’ ateneo. La risposta del rappresentante Cisapuni è stata: no, perchè c’ho la nave!! Dunque è’ una falsità sostenere che non c’è stata la volontà di incontrarci prima di lunedì.

E, comunque, USB ha già prospettato una serie di proposte, che l’Amministrazione però non sembra voler recepire. Abbiamo avuto la sensazione che ci vogliono mettere ancora una volta di fronte ad una situazione di aut aut, con l’appoggio  evidentemente di qualcuno pronto a firmare qualsiasi cosa.

E data l’esperienza , come USB abbiamo già dichiarato che NON CI FIDIAMO ad accettare a scatola chiusa quello che già hanno deciso con la promessa di discutere il “vero accordo” a settembre (?!?)

La situazione è critica e abbiamo ritenuto indispensabile sentire almeno il parere degli iscritti, anche se sarebbe preferibile ed auspicabile un’assemblea generale dei lavoratori indetta unitariamente dai sindacati.

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pubblicato il 9 Luglio, 2012

      LO SPENDING REVIEW AL PTV

        ovvero

       togliere ai tartassati per dare a chi già ha

Dopo sedute  di contrattazione decentrata e tre tavoli tecnici …

         11 luglio prossima trattativa sindacale

Con tutti i problemi attualmente in campo per i lavoratori del pubblico impiego e per la sanità, di cosa si parla nella trattativa sindacale del PTV?

Autorizzazione ai coordinatori e alle posizioni organizzative di lavorare 5 gg su 7, per consentire loro l’attribuzione dei ticket e

 legittimando di fatto lo straordinario programmato 2 volte al mese!

Ma lo straordinario, non è appunto STRA-ORDINARIO  e quindi per sua stessa definizione non programmabile?

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pubblicato il 2 Luglio, 2012

<L’Italia dei diritti, tra corruzione, sprechi e privilegi. Ecco come abbattere la crisi>

La crisi che non ci sarebbe mai stata e che comunque non avrebbe mai colpito l’Italia e che invece sta seminando il panico nelle società occidentali portando disoccupazione e povertà sta una volta di più dimostrando l’inutilità e persino la dannosità di ognuna delle soluzioni approntate per superarla. Sono già passati quattro anni da quando la crisi si era affacciata la prima volta negli Stati Uniti, 48 mesi da quel 2008 in cui esplose la bolla speculativa nel campo immobiliare e la lunga teoria di insolvenze infettò i portafogli detenuti da quasi tutti gli istituti finanziari nel mondo, trascinando nella crisi tutte le economie occidentali che pure facevano a gara a dirsi immuni dal contagio.

Ma il contagio c’è stato e le cure non hanno portato giovamento. Prima di tutto perché la crisi è figlia di quello stesso liberismo sfrenato cui oggi è stata affidata la soluzione del problema, un modo di vedere l’economia e il mondo ancorato ai vecchi schemi dell’economia neoclassica che crede che basti lasciare il mercato libero di fare da se perché tutto vada al meglio. Un dogma che dichiara che lo Stato non possa portare altro che disordine e spreco. Quell’economia che, anziché perseguire l’equità, libera i mercati perché crede che arricchire i ceti più abbienti sia l’unico modo per affrancare dalla fame chi sta di sotto, alla base della piramide sociale.

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pubblicato il 23 Giugno, 2012

SCIOPERO GENERALE: MIGLIAIA DI LAVORATORI IN PIAZZA.

A ROMA E MILANO BLOCCATI BUS, METROPOLITANE E SERVIZI

20.000 in piazza a Roma, altrettanti a Milano, per le due manifestazioni centrali dello sciopero generale di 24 ore, proclamato oggi da USB, CUB, Cib-Unicobas, Snater, USI, SI-Cobas e Or.S.A., in tutto il settore pubblico e nelle aziende private. Altre iniziative di mobilitazione si sono svolte in Sicilia ed in Sardegna.
Positivo il risultato dello sciopero, indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Monti. Bloccati i trasporti urbani che, in base ai primi dati, vedono a Roma il 75% di astensione in ATAC ed il 50% al Cotral, con la metro A ferma e la B fortemente rallentata. Nella capitale asili nido chiusi al 80% e ripercussioni anche in altri servizi pubblici. A Milano sono chiuse tutte le linee della metropolitana e fermi autobus e tram.
“FERMIAMOLI”, lo striscione di apertura delle due manifestazioni. In testa a quella di Milano, una delegazione dell’Emilia Romagna, esclusa dallo sciopero a causa del sisma. Molte le fabbriche in corteo, fra cui la Fiat Mirafiori e la Fomas di Lecco; presente lo spezzone dei migranti Basiano, recentemente caricati dalle forze di polizia mentre manifestavano per i propri diritti.

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