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pubblicato il 21 Giugno, 2012

Invece di rispondere ….insultano!

Data la vasta esperienza professionale acquisita nel cambiare sindacato (e in genere i problemi per i lavoratori derivano anche dalla confusione di considerare l’attività sindacale come una professione) ci saremmo aspettati dal Confsal-Cisapunti (UGL e quant’altro..) una risposta che entrasse nel merito dei contenuti espressi nel nostro ultimo comunicato e non una sequela di insulti che, a prescindere dalla propria formazione culturale, tutti potremmo essere in grado di sciorinare.

Avremmo voluto che rendessero noto ai lavoratori, dato che sostengono di perseguire la trasparenza e la pubblicità degli atti e delle azioni, I MOTIVI per cui chiedono DI CONTRATTARE IN UN TAVOLO SEPARATO. E quali interessi (dei lavoratori?!) vorrebbero tutelare, quali problemi (dei lavoratori ?!) vorrebbero risolvere, sottraendosi ad un confronto collettivo per chiudersi in una stanza separata con la delegazione amministrativa.

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pubblicato il 20 Giugno, 2012

UN INCONTRO INTERLOCUTORIO VERSO IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO

 La riunione a cui abbiamo partecipato  non era una vera e propria contrattazione, ma un incontro “ristretto” ad un solo rappresentante per ogni sigla sindacale. Più che altro si è trattato di un incontro interlocutorio, una specie di “sondaggio” promosso dall’Amministrazione per verificare la disponibilità dei sindacati in vista di una contrattazione volta al superamento del contratto integrativo in vigore. Tutto questo, al fine di arrivare ad un accordo conforme al nuovo sistema di norme che regolano i rapporti di lavoro, ovvero la Riforma Brunetta, in quanto i Revisori dei Conti lo considerano ormai un accordo obsoleto perché stipulato nel 1997.

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Informiamo i lavoratori che la delegazione sindacale è stata convocata con urgenza dall’amministrazione per un incontro che si terrà questa mattina alle ore 9,00.

Il carattere urgente della convocazione non ha consentito, evidentemente, l’invio di una convocazione scritta con un ordine del giorno. Ci è stato riferito sommariamente che l’argomento è collegato ai rilievi pressanti espressi dai Revisori dei Conti (e contenute anche nella relazione degli ispettori del MEF) circa la costituzione del fondo 2011 e le modalità di erogazione del salario accessorio. A parere loro, non sono recepiti i contenuti della “Riforma Brunetta” che vieta la distribuzione del salario accessorio a pioggia, ma solo ai “meritevoli “ individuati in base al sistema di valutazione della performance individuale e collettiva (di struttura). Gli stessi rilievi (mancata selezione) volti alle procedure seguite nelle ultime progressioni orizzontali, peraltro osteggiate da alcuni sindacati, che non hanno saputo proporre nulla di concreto in alternativa se non quella del ricorso legale, su cui noi abbiamo una netta posizione contraria.

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pubblicato il 13 Giugno, 2012

                IL SINDACALISMO DI BASE INDICE LO SCIOPERO GENERALE PER

 VENERDI’ 22 MAGGIO

                                                                                                                                                                    

Le misure adottate dal Consiglio dei Ministri hanno come vero obiettivo quello dello smantellamento della Pubblica Amministrazione e del welfare nel nostro Paese. Dopo averlo promesso ad Obama e alla Merkel, Monti si appresta a privatizzare tutto ciò che ha una funzione pubblica, e a questo scopo taglia centinaia di migliaia di posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione. I cosiddetti tagli lineari ai ministeri, che avranno inizio con l’eliminazione del 10% dei lavoratori pubblici della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Economia, nonché la soppressione dei Monopoli di Stato e dell’Agenzia del Territorio, determinano in forma automatica migliaia di lavoratori in esubero, che se rapportati, come sembra nelle intenzioni del Governo, a tutta la P.A. raggiungeranno la quota di oltre 300.000.

Il Governo dà così inizio ad un percorso, preannunciato con l’accordo firmato lo scorso 3 maggio da Cgil Cisl Uil e sindacati autonomi, che porterà a licenziamenti di massa.

Le organizzazioni sindacali USB, CUB, Cib-Unicobas, Snater, USI e SI-Cobas hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori del settore pubblico e delle aziende private per venerdì 22 giugno 2012.

 Nella stessa giornata, due manifestazioni centrali si svolgeranno a Roma e a Milano.

Lo sciopero è indetto:

    • contro l’attacco alle condizioni e al diritto del lavoro,
    • contro l’aumento della precarietà e contro la possibilità di licenziare senza giusta causa introdotta attraverso la modifica dell’articolo 18;
    • contro l’aumento delle tasse, contro l’IMU e l’aumento dell’IVA;
    • contro l’attacco alla pensione e al diritto alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro;
    • contro le politiche economiche e sociali del governo Monti e il ricatto del debito operato dalle banche e dall’Unione Europea.

Il 22 di giugno, nell’ambito della giornata nazionale di sciopero intercategoriale indetto da USB e dal sindacalismo di base e conflittuale, i lavoratori pubblici avranno una grande opportunità per esprimere tutto il loro dissenso e far emergere la giusta rabbia che negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, nei comuni si respira quotidianamente.

Informatevi! Leggete tutto:

18 BUONE RAGIONI PER SCIOPERARE IL 22 GIUGNO

Appello dei Giuristi Forum Diritti/Lavoro

 Accordo 3 maggio di CGIL-CISL-UIL: lo spending review nel pubblico impiego

 

Unione Sindacale di Base  www.usb.it
 
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